Facebook e i suoi gruppi: nuove frontiere, nuovi problemi
Quando internet irrompe nella vita sociale, spesso scombinando regole del gioco consolidate, riemerge il tema della regolamentazione delle informazioni che circolano sulla rete e degli eventuali limiti della libertà di espressione. È successo puntualmente in questi giorni con gruppi di persone che plaudevano per l’attentato al Presidente del Consiglio e l’intenzione del Ministro Maroni di presentare un disegno di legge di provvedimenti restrittivi. A questo punto secondo me si pone un problema insolito nelle questioni politiche ordinarie: parlare e dare giudizi o indicazioni su un argomento come questo è per forza di cose competenza di coloro che ne conoscono la reale portata e tutte le peculiarità del caso. Anzi, più know how si possiede e più bisognerebbe essere interpellati su un tema così straordinariamente unico.
Il tema della governance della rete è molto ampio e coinvolge situazioni molto diverse tra loro, ma certo l’abbassamento dei costi di ricerca delle informazioni e l’immediatezza e l’ampiezza delle ricerche consentite da internet pongono problemi nuovi. Se parlando privatamente con un amico una persona dice hanno fatto bene ad attaccare Berlusconi, sta esprimendo un’opinione forse di cattivo gusto, ma non sta commettendo nessun reato. Se la stessa cosa viene fatta su un social network in un gruppo chiuso di utenti, la situazione è concettualmente simile, ma naturalmente le dimensioni in gioco sono diverse.Facebook diventa oggi il centro di molte discussioni all’interno delle nostre famiglie dei nostri media dei nostri discorsi quotidiani. All’interno di questi social network ci troviamo di fronte a innumerevoli reati che sono da censurare e quindi si arriva alla censura e ai livelli di paesi dove la liberta’ di accesso a qualsiasi tipo di informazione diventa molto difficoltosa e veicolata da chi detiene il potere.
dicembre 30, 2009 a 8:08 am
le discussioni devono essere ,anche se aspre,di contenuto politico.Inneggiare alla violenza,esultare per la stessa ,quale significato politico costruttivo può avere?Il Paese ha estremamente bisogno di forze politiche ,sociali,giovanili, che guardino al presente ed al futuro .Il governo Berlusconi necessita di una continua incalzante spinta ,oppositiva/ costruttiva ,che serva, non solo, ad impegnare il governo stesso ,ma sia anche un punto di riferimento per le fasce sociali ignorate e abbia concretezza per i problemi economici che necessitano di soluzioni.
Il lavoro di opposizione e di costruzione non è per niente facile,occorrono politici che abbiano esperienza del Paese per la tenuta delle Istituzioni e per le riforme prioritarieBuon anno a tutti